Preparazione Fisica by Sberla

 

...E' da molto tempo che ci penso:se trasformare anche questo mio piccolo svago (il sito) in pseudo-professione...ma la tentazione è tanta. Ho la fortuna di aver trasformato la mia passione di vita (lo sport) in professione di vita e allora ho pensato come essere utile in questo fantastico mondo creato da Theo.
Penso che l'argomento PREPARAZIONE FISICA IN MOTO sia un argomento che possa interessare tutti: e vi posso garantire che di cose c'è ne sono da dire un miliardo. E sapete tutti che non c'è bisogno di dire quanto sia importante per noi esseri normali senza essere un Valentino o un Max. Vi garantisco che hanno una preparazione atletica eccezionale, con un team di trainer, massaggiatore e fisioterapista al seguito che non li mollano mai. ...Quindi do sfogo a questa mia idea, chiedendo un censimento-parere a tutti i centauri e valchirie al seguito:potete solo rispondere SI o NO, magari con qualche parere o suggerimento degli argomenti da trattare. Voglio anche precisarvi che è ASSOLUTAMENTE un'idea come tante e non voglio ASSOLUTAMENTE prendere un impegno costante; vorrei solo rendervi partecipi ed essere magari utile a tutti voi, a patto che l'argomento interessi: ...sapete, un pochino me ne intendo, quindi avreste per lo meno la sicurezza di avere dei suggerimenti corretti e sinceri. Un primo argomento da trattare potrebbe essere in gergo NT: Rilassare i muscoli prima e dopo un viaggio; in gergo tecnico: Allungamento della catena posturale antigravitaria (gastrocnemio,
ischiocurali, paravertebrali ecc.) "Magari un giorno avrò l'onore di annoverare nel mio curriculum:preparatore ufficiale N.T club." ...scherzo.
Aspetto risposte!!! Qualsiasi...!!!

Sberla

Ecco il  messaggio sul Forum dei NetRaiders: mex

 

RAGAZZI MI AVETE CONVINTO: SI INIZIA!!!!

Voglio convincervi di più; di indicazioni ne esistono molte, come mi sembra di aver capito esistono tantissimi quesiti. Non vorrei anche trasformare il sito in un sito si salute e benessere, quindi andiamo per ordine: mi farebbe molto piacere come dicono in tanti offrire vari approfondimenti, ma vorrei dare dei consigli veloci, pratici e utili a tutti.

E’ chiaro: i sintomi da sovraccarico da moto cambiano a seconda delle persone, del tragitto, della temperatura e della moto, ed è quindi impossibile addentrarsi in ogni singola esigenza. Esistono tuttavia della costanti comuni (useremo questo termine) che riguardano sia le patologie che la preparazione.

Oggi vorrei solo proporvi dei concetti di base che a mio avviso possono aiutare tutti, soprattutto nella chiave di lettura delle eventuali informazioni. Ma ripeto: non voglio creare nessuna rubrica di benessere all’interno del sito. Quello che vi posso premettere è che il mio punto di vista è molto border line, il che potrà sembrare a volte un paradosso e quindi altri punti di vista, come quello dei nostri fisioterapisti del gruppo, potranno essere in disaccordo; …ma vi prego, non voglio aprire dibattiti o addirittura polemiche tecniche: a quelle ci stò ma personalmente, il mio numero l’avete.

Il presupposto sono indicazioni base, semplici, nella filosofia del nostro gruppo. Consiglierei infine di stampare di volta in volta gli scritti: così avrete modo di rifletterci con calma e cura.

Oggi infatti voglio semplicemente offrirvi alcune regole come chiave di lettura: nulla di tecnico e specifico ma tutto di base. Sono riflessioni per lo più etiche (o alla Sberla) riguardo il perché e il come. Al cosa ci penseremo di volta in volta.

1) Il concetto di sport l’abbiamo inventato noi. Non esiste il calcio, il nuoto, la scherma, bodybuilding, aerobica o qualsiasi altra cosa.
Il corpo percepisce MOVIMENTO: nelle sue più svariate applicazioni metodi e impulsi: quindi fare sport significa solo fare movimento, e non importa se si facciano le scale o la maratona di New York. E’ una presa di coscienza quotidiana, che deve piano piano entrare sempre più dentro di noi, come d’altronde il concetto di dieta significa consapevolezza e non restrizione.

2) La seconda riflessione è reputare il corpo come un’insieme di sistemi strettamente legati tra loro: come dire: l’apparato locomotore(ossa, articolazioni e muscoli)è strettamente legato al sistema endocrino (ghiandole) che a sua volta è legato al sistema ormonale e quindi al sistema nervoso. Quindi la mente a sua volta risponde e trasmette informazioni nel tragitto inverso, creando quel fantastico equilibrio oche ci permette di vivere. In parole povere la mano è legata al piede, che a sua volta è legato al sistema linfatico, che a sua volta è legato all’apparato circolatorio, quindi ad esempio alla pressione, la pressione a chi + ne ha + ne metta. Non finiremmo mai.

Penso che queste siano due riflessioni che ci possano aiutare a capire in modo semplice perché e come tenere sempre la spina accesa, anche quando si pensi che nulla accade, in realtà il corpo è in piena attività, acceso e presente. Compreso quando siamo fermi da 4 ore in sella in autostrada.

…E a questo punto, introduco il primo tema tecnico:

FORZA DI GRAVITA’ e di TRAZIONE (definiamo così la resistenza che il corpo deve porre quando si è attaccati al manubrio o seduti dietro) sono le nostre prime nemiche da affrontare.
Dobbiamo contrastare queste due forze che si presentano quando guidiamo: ed ecco l’importanza di avere degli addominali tonici (per far fronte alla trazione) e dei paravertebrali tonici, reattivi ed elastici(per far fronte alla forza di gravità). Questo è il centro del nostro corpo, e in riferimento alle costanti comuni più il centro sarà acceso, reattivo e presente, meno le parti distali del corpo soffriranno i sovraccarichi. Significa che testa e polsi verranno si alleggeriranno. Ascoltare il corpo in moto è quindi il presupposto di tutto. E sappiamo che più il corpo diventa un tutt'uno con la moto, passeggero compreso, più il piacere aumenta e la fatica diminuisce. Questo significa essere accesi,o meglio attivi al volante, significa contrastare le due forze nemiche rispondendo in modo positivo e stressandoci di meno dal punto di vista strutturale e quindi psicologico (rif. Regola 2).
Infine un cenno sulla cintura: non significa che indossarla, quindi, ci risolva tutti i problemi. Non ci toglie le percussioni derivanti dall’asfalto, e anzi creando un ponte rigido alla fascia lombare, trasmette vibrazioni ai livelli superiori ( testa).
Ultima cosa: quando parlo di corpo attivo, non parlo di rigidità: parlo di stare attenti all’asfalto, alle pieghe, alle frenate, ai sorpassi.

Quindi d’ora in poi, se vedo qualche NR gobbo sulla moto, o qualche zavorra che dorme strafottendosene della strada, prescriverò una cura di addominali e piegamenti sulle gambe con il sottoscritto. Nel week-end svilupperò il tema della tonificazione dell’addome.

Prossimi temi, sempre che sia di interesse il tutto: RESPIRAZIONE e DISIDRATAZIONE (visto che arriva il caldo e il casco scotta) – MOBILITA’ dei principali distretti articolari – STRECHING in moto, sulla moto, prima,durante e dopo. Poi faremo un altro miniconsulto per altri temi che ho già in mente.

A voi tutti un grande abbraccio!!!

Sberla

Ecco il  messaggio sul Forum dei NetRaiders: mex

 
 
 
 

aggiornato 2 Aprile 2004